cerchi nell'acqua

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Il progetto

Cerchi nell’acqua è un progetto di educazione alla sostenibilità coofinanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito della linea B del bando INFEAS 2011 che ha come capofila la Fondazione Villa Ghigi di Bologna.

Il titolo intende sottolineare due aspetti: da un lato l’idea di un contatto diretto con l’elemento acqua che vogliamo scoprire, osservare ed esaminare nella nostra vita e nel nostro territorio, dall’altro l’immagine di un movimento che dal centro irradia verso l’esterno, si muove in tutte le direzioni interessandoaree sempre più lontane.

Al centro le numerose scuole che ci hanno sollecitato a partecipare al bando portando idee, suggestioni e tante esperienze che muovono verso direzioni, talvolta solo apparentemente, diverse. Ma questo non sorprende, dato che probabilmente non esiste tema più ricco di implicazioni e possibili sviluppi. L’acqua, che tutti conosciamo per esperienza diretta, consente infatti di avvicinarsi in maniera curiosa e problematica al molto piccolo (una goccia) e al molto grande (una valle), al passato (chiusa di Casalecchio, protoindustria) e al futuro (nuovi scenari e stili di vita), al vicino (il rubinetto di casa) e al lontano (il sud del mondo), al semplice e al complesso, agli aspetti emozionali e a quelli tecnico-scientifici; favorisce molteplici spunti per le attività didattiche ed entra in modo più o meno esplicito nei curricola delle varie aree disciplinari, stimolando la presa di coscienza individuale e collettiva  circa la necessità di modificare i comportamenti attraverso l’acquisizione dell’idea di risorsa limitata e di uso responsabile.

Il progetto nasce dunque da una grande ricchezza di spunti, fa tesoro di esperienze pregresse e vuole indagare la molteplicità di suggestioni che questo elemento propone. Una prima idea del progetto è quella di associare ai tanti istituti scolastici interessati un altrettanto ampio e qualificato gruppo di partner che da molti anni si occupa sotto svariati aspetti dell’acqua e che potrà offrire (e in buona parte già offre) alle scuole supporti tecnici ed educativi differenziati in base a specifiche competenze.

Una prima finalità è quindi quella di creare conoscenza reciproca, collaborazioni e sinergie cercando di azzardare un piccolo passo nella razionalizzazione di una offerta educativa che nel territorio bolognese risulta particolarmente ricca. La principale modalità per riuscirci è quella di lavorare assieme e i diversi momenti previsti dal progetto offriranno svariate occasioni per provarci.

L’idea è infatti quella di operare in maniera estremamente concreta per riuscire a trasmettere a insegnanti, ragazzi, famiglie e cittadinanza il senso e il valore di quanto si sta facendo. Si spazia dalla informazione/formazione (incontri, mostre, spettacoli), alle campagne per trasmettere buone pratiche (diffusione dei deviatori filtranti da grondaia), ai progetti di solidarietà con il sud del mondo, ai tanti percorsi educativi tesi a indagare l’elemento acqua sotto vari e diversi aspetti. Una molteplicità di esperienze che grazie alla realizzazione di un video di documentazione e di un concorso potranno apparire come tessere di un unico e complesso mosaico.

Leggi la scheda del progetto

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